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Alberto80
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3 Sep 2010
Doverosa segnalazione di questa manifestazione che si terrà presso il celebre Grand Hotel Excelsior del Lido di Venezia, domani 4 e Domenica 5 Settembre dalle 17.00 alle 21.30.
Riporto dal sito internet di Venezia Top Eventi (http://www.veneziatopeventi.it/archivioeventi.php?ln=it): Anche quest’anno, in concomitanza con la 67^ Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, Venezia top Eventi mette in scena Stars & Wines: manifestazione enogastronomica di eccellenza che approfitterà della grande visibilità internazionale del festival cinematografico, per promuovere e valorizzare i prodotti agroalimentari italiani. L’Italia è un territorio lungo e frazionato con importanti differenze pedoclimatiche e non esistono regioni, vallate o paesi che non offrano prodotti tipici legati al territorio, frutto di antiche tradizioni culturali contadine. In una location unica ed esclusiva, il Grand Hotel Excelsior, a stretto contatto con lo star system della mostra cinematografica, la kermesse vi regalerà l’occasione imperdibile di essere presenti ad un evento nell’evento. Proprio per esaltare la varietà dei prodotti italiani di altissimo valore qualitativo, nutrizionale ed organolettico, rispettando un modello produttivo agro-alimentare efficace, sostenibile ed in grado di conoscere e rispettare le biodiversità, la manifestazione si propone come un viaggio attraverso l’Italia e i suoi prodotti tipici, vero vanto del Made in Italy nel mondo. La Mostra del Cinema di Venezia richiama personalità' e media da ogni parte del mondo, e il Grand Hotel Excelsior ne è il ritrovo più esclusivo. Il visitatore avrà l’opportunità di testare la qualità dei singoli prodotti e nuove sensazioni frutto dell’unione tra cibo e vino in quel connubio indissolubile che vede i due protagonisti rincorrersi ed esaltarsi. La partecipazione all’evento è di 15 €. L’ingresso è gratuito per gli operatori di settore, previo accreditamento all’indirizzo di posta elettronica veneziatopeventi@gmail.com (max. 2 persone per Azienda). Le aziende partecipanti sono: ALLEGRINI LE COLTURE SANDRO BOTTEGA TEDESCHI TERRE DI LEONE ZENATO TINAZZI ISTITUTO ENOLOGICO ITALIANO LIS NERIS MARCO FELLUGA IL CARPINO PECORARI GUIDO BERLUCCHI BERSI SERLINI FAZI BATTAGLIA QUERCE BETTINA CUPANO AZ. AG. MARCHESE PATRIZI MONTORO PRINCIPIANO CERAUDO DONNA CHIARA TENUTE DONNA OLGA BIRRIFICIO M'ANIS FOOD: GRUPPO BRENDOLAN - OLIO CRUDO
4 Apr 2010
Sinceri auguri di Buona Pasqua a tutti gli utenti!
Alberto80
25 Dec 2009
I miei migliori auguri per un sereno Natale ed una splendida fine anno 2009 a tutto il forum!
E bevete bene, se potete.
8 Dec 2009
SEMINARIO VENETO - PARTE PRIMA
Mercoledì scorso a cena presso il Circolo al Barco di Istrana (TV), grazie alla meravigliosa ospitalità dell'amico Nicola e della sua famiglia, ha avuto luogo la prima "puntata" di una serie di incontri di approfondimento sul vino veneto, in particolare sulle zone meno note alle grandi platee. Tema della serata, i vini rossi dei Colli di Conegliano, area certamente più nota per le bollicine di prosecco, ma in cui un certo numero di aziende ha continuato a portare avanti una tradizione rossista piuttosto variegata, proponendo alcune etichette di una certa ambizione: principalmente tagli bordolesi (in cui però entra anche a piccole dosi il marzemino), ma anche qualche particolarità territoriale, come il wildbacher. I vini in assaggio: PRELUDIO: Spumante Brut MC, Bellenda, 2000 (sb. 2008) (12,5%) Abbinamento: strudel salato di rosoline su crema di parmigiano Non bella prova per questa bollcina (da chardonnay, pinot nero e pinot meunier coltivati in loco a Carpesica di Vittorio Veneto), evoluta nelle sensazioni e di beva pesante, col liqueur che si fa sentire un po' troppo. BATTERIA 1: Colli di Conegliano Rosso del Groppo, Colvendrà, 2004 (14%) Colli di Conegliano Rosso del Groppo, Colvendrà, 2003 (14,5%) Colli di Conegliano Rosso del Colmello, Colvendrà, 2001 (13,5%) Abbinamento: cappelletti (ripieno: maiale) in brodo di cappone Batteria introduttiva per questo vino prodotto nella sottozona di Refrontolo, dai tratti piuttosto marcati dalla quota di marzemino nell'uvaggio. Nota sul cambio di nome, avvenuto con l'annata 2003 per ragioni di registrazione del marchio...ma si tratta dello stesso vino. 2004 molto "fruttone", tannico, con un legno (inizialmente vanigliato, poi sempre più caffettoso) ancora accentuato; 2003 balsamico ed un po' erbaceo, molto rotondo nel tannino, un po' carente di spinta acida; 2001 nuovamente balsamico, ma con maggior freschezza, qualche cuoiosità evolutiva ma con garbo, armonico, un vino compiuto e di buona piacevolezza (e pure quello dei tre che meglio si è legato al piatto). BATTERIA 2: Colli Trevigiani Wildbacher, Tenuta Col Sandago, 2004 (13%) Colli Trevigiani Wildbacher, Tenuta Col Sandago, 2001 (13%) Colli Trevigiani Wildbacher, Tenuta Col Sandago, 1999 (13%) Il wildbacher è un'uva originaria della Stiria, acclimatatasi nell'area di Susegana e Pieve di Soligo (il "Quartier del Piave") già nel '700, e lì confinata fino ad ora. E' il vino-bandiera della Tenuta Col Sandago, proprietà dell'industriale alimentare Martino Zanetti. Le caratteristiche del vino sono un tratto balsamico-mentolato spiccato congiunto ad un'acidità scalpitante, tratti particolarmente marcati nel 2004 (anche un tannino da legno ancora da assorbirsi). Netto il cambio di stile tra il 1999 da un lato, e dall'altro il 2001 ed il 2004: elegantemente caffettoso e apparentemente quasi sottile il primo, non cerca la concentrazione, ma trova naturalezza e lunghezza di beva; più "grossi" e concentrati i secondi, in particolare il 2001, dalla materia densa, quasi cupo, con una nota lattica un po' disturbante. INTERMEZZO: Spumante Brut Rosé MC, Bellenda, 2005 (sb. 2008) (12,5%) Davvero piacevole questo rosé da uve pinot nero e pinot meunier, sempre dai vigneti aziendali, vinificate con macerazione breve: cremoso in bocca, profilo più sulla mineralità che sul frutto, fresco e sapido. BATTERIA 3 (alla cieca): Colli di Conegliano Rosso Vinciguerra I, Collalto, 2000 (13%) Colli Euganei Rosso Gemola, Vignalta, 2000 (14%) Colli di Conegliano Rosso Croda Ronca, Bepin de Eto, 2000 (14%) Veneto Cabernet Sauvignon Villa Novare Albion, Cav. G.B. Bertani, 2000 (13,5%) Abbinamento: bollito misto 6 tagli (cappone, testina di vitello, cappello del prete, lingua, lingua salmistrata, costicine di maiale) Batteria che ha voluto mettere a confronto alla cieca due espressioni dei Colli di Conegliano, da due diverse sottozone (Susegana e San Pietro di Feletto) con due bordolesi da altre aree del Veneto, in ugual annata. Migliori vini per me il Croda Ronca, ricco e avvolgente in modo quasi esotico, con un boisé elegantemente gestito, ancora notevolmente giovane nel frutto, e l'Albion di Bertani, potente, sapido, quasi salmastro, tannino serrato, pure lui giovanissimo. Gemola un po' meglio rispetto alla bottiglia bevuta una settimana prima, ma rimane una versione per me eccessivamente cupa e tabaccosa; Collalto vino più "piccolino" dei quattro, peperonoso più che erbaceo, all'apice e senza grandi prospettive di evoluzione. Vero vincitore, in ogni caso, lo stratosferico bollito... BATTERIA 4: Veneto Rosso Stèfen 1624, De Stefani, 2005 (16%) Veneto Rosso Stèfen 1624, De Stefani, 2004 (16,5%) Veneto Rosso Stèfen 1624, De Stefani, 2003 (17%) Abbinamento: salama da sugo ferrarese con puré di patate Vino "estremo", di fatto un Passito di Refrontolo (sotto-tipologia riconosciuta della DOC Colli di Conegliano, vino dolce ottenuto da uve marzemino in purezza) fermentato secco, o quasi. Purtroppo, a fronte della ovvia grande ricchezza della materia, le tre annate non hanno fatto della bevibilità il loro punto forte; il 2003, il più alcolico sulla carta, è risultato essere quello più secco (sul 2004 e 2005 si percepiva un certo residuo zuccherino) e, a parer mio, quello più approcciabile. Per il resto, alcol soverchiante e poca freschezza complessiva. Piccola consolazione, l'abbinamento con la salama da sugo è risultato abbastanza funzionante, soprattutto nel caso del 2003. DOLCE: Wildbacher Passito Dagoberthus, Tenuta Col Sandago, 2004 (13,5%) Abbinamento: zuppa inglese Prima annata prodotta per questo vino ottenuto da uve appassite in fruttaio, che ripercorre in dolce il leit-motiv dei wildbacher secchi: balsamico e caramelloso nel frutto, toni lievemente olivosi, piacevolmente ruvido nell'acidità, con un tannino vispo. Serata dal clima disteso e familiare, per la riuscita della quale devo ringraziare in primo luogo la gente del Barco, che ci ha proposto cibi certamente semplici ma molto gustosi, con l'apice raggiunto da un bollito misto fenomenale, esaltato dalle tre buonissime salsine di accompagnamento (salsa verde, cren e mostarda). Bravi! Prossima fermata: il Montello.
13 May 2009
Ricevo dall'amico produttore Salvatore d'Amico e pubblico:
Comunicato Salina Isola Slow 2009 Slow Food Valdemone propone la sesta edizione di Salina Isola Slow, che si terrà per tutto il mese di maggio sull’isola di Salina. L’isola di Salina si presta benissimo a diventare l’emblema della filosofia Slow Food in Sicilia, in quanto integra la vocazione marina a quella agricola ed esalta attraverso i suoi prodotti, l’espressione più vera della biodiversità. Salina Isola Slow ha dato origine al “Modello Salina” in cui, le bellezze paesaggistiche, l’agricoltura sostenibile e le radicate tradizioni enogastronomiche legate alla pesca tradizionale diventano un veicolo di attrazione di un turismo attento e rispettoso dell’ambiente. La manifestazione eoliana si articola in una serie di proposte mirate a favorire la conoscenza, oltre che degli incantevoli scenari dell’isola, anche di ciò che essa produce, attraverso itinerari che comprendono visite ai Presìdi Slow Food del Cappero e del Cucuncio, ai vigneti della Malvasia, e la realizzazione di Laboratori del Gusto®, che avranno come tema, i capperi, la malvasia, il totano ed il miele, sarà quindi effettuato un teatro del gusto, su temi dell’enogastronomia eoliana. Si effettueranno infine delle degustazioni di piazza, dove i protagonisti saranno, oltre ai ristoratori locali, anche i cittadini dell’isola, che proporranno agli ospiti i piatti tipici della tradizione eoliana. Salina Isola Slow favorisce inoltre lo sviluppo del settore turistico e della ristorazione, cercando di identificare l’isola come un riferimento per l’enogastronomia attenta alle tematiche del territorio. Questo il programma preliminare della manifestazione per il 2009: Eventi Slow : nei giorni 29, 30 e 31 Maggio, si svolgeranno sull’isola Laboratori del Gusto® sul cappero, sul totano e sulla malvasia, Laboratori dedicati ai bambini, sul miele e sui capperi, una degustazione di piazza, ed un convegno sul “Modello Salina” legato alla pesca tradizionionale. Eventi Enogastronomici : per tutto il mese di maggio in molti ristoranti dell’isola si svolgeranno cene, aperitivi e degustazioni sui temi dell’enogastronomia, legati al territorio eoliano. Salina’s Card : Una carta di servizi che nel mese di Maggio dà diritto a sconti e facilitazioni presso tutti gli esercenti aderenti Visite guidate : per tutto il mese di Maggio, per i possessori della Salina’s Card, su prenotazione, sarà possibile effettuare visite guidate a cantine e cappereti. In definitiva la manifestazione Salina Isola Slow, nel corso dei cinque anni di attività, ha richiamato sull’isola diverse migliaia di utenti, permettendo la valorizzazione del marchio della malvasia e della cultura vitivinicola ad essa legata, la valorizzazione del cappero, fra cui, in risalto, quelli a produzione biologica, e mettendo in evidenza il mondo della pesca tradizionale, realizzando in definitiva una promozione strategica del territorio, mediante la realizzazione di percorsi enogastronomici, che sono diventati elementi peculiari di attrazione turistica. Contatti Fiduciario Slowfood Valdemone: Rosario Gugliotta Tel 335 8391030 email: valdemone@slowfoodmessina.it |
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