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gremul
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Vino naturalmente, buona tavola, viaggi, cinema, libri e arte.
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22 May 2008
A proposito di Borgogna, approfitto anche della nuova presenza di un appassionato della zona, da quel poco finora bevuto di 2005 e da quel pochissimo di 2006 (assaggio completo recentemente di tutti i vini di Voillot presso la sua cantina a Volnay) e da qualche parola scambiata con i produttori non vorrei che questo 2005 sia stata un'annata un po' troppo "ricca" (vedi anche il village di Bart bevuto recentemente da Nebbiolino) e in qualche modo abbia dato un frutto un po' "snaturato" mentre la 2006 sia stata un'annata più elegante e classica e quindi alla fine più piacevole nonostante i prezzi di vendita dicano il contrario.
Questo è anche un po' il pensiero di Voillot e mi pare anche di Pacalet Che ne pensate?
28 Feb 2008
Forza ragazzi torniamo a scrivere dai!!!!
19 Jan 2008
Strepitosa serata ieri sera in quel dell?ottimo ristorante Due Spade di Cernusco sul Naviglio.
Prima di tutto un enorme GRAZIE di vero cuore a Francesco (il Vinaio), persona squisita e lo dico davvero, che ha ideato, sponsorizzato, gestito e orchestrato magistralmente la serata. Ad un certo punto ho visto l?orologio e mi sono accorto che erano improvvisamente le 2.30 del mattino con Francesco ancora in gran forma che con grande passione parlava di Champagne, fosse stato per lui saremmo andati avanti a stappare bottiglie per tutta la notte! Mitico davvero! Veniamo alle note premettendo che il tutto e? stato perfettamente accompagnato da piatti molto intriganti (un saluto al simpaticissimo chef che a chiusura locale e? venuto a sedersi al tavolo a conversare amabilmente e ad assaggiare qualche bicchierino), su tutti la terrina di cernia e quella di foie gras e il filetto di cervo con pure? di zucca e canella. Molto particolare il piedino di maiale disossato alla milanese con scrigno di verze, praticamente una cassoeula destrutturata. Ecco i vini (e che vini) bevuti. Per me e? stata la serata ideale e con tutte quelle bolle come poteva non esserlo?? Tutti vini provenienti dalla cantina di Francesco e da lui offerti, ci tengo a sottolinearlo. Per preparare il palato si e? iniziato con qualche stuzzichino accompagnato da: Leclerc Briant Brut, piacevolissimo ?starter? dalle note lievitoso agrumate e dall?acidita? perfetta. Un base precisissimo e senza sbavature. Poi e? iniziata la trionfale panoramica di Aubry del quale abbiamo assaggiato praticamente l'intera produzione!! Spero di ricordare tutto perche? non ho preso note! Aubry Brut (in magnum), grandissimo prodotto, gia? bevuto anche recentemente, forse uno dei base piu? buoni che mi sia capitato di assaggiare, naso di agrumi, terroir a go go con note calcaree, pane fresco, acidita? equilibrata e perlage cremosissimo. Da finire la magnum in due senza accorgersene. Chapeau davvero. Brut Rose?, bel colore corallo, naso sapido/marino/iodato di grande fascino, bocca dritta e coerente. Molto buono. Le nombre d?or sable? blanc de blancs 2003 (40% Chardonnay, 37 Petit meslier, 23% Arbanne, gli Aubry sono famosi per utilizzare nelle loro cuvees vitigni ?dimenticati?), risente forse un po?, soprattutto in bocca, dell?annata calda, al naso invece e? bello con lievi note di ananas e arancia candita a delineare un quadro molto diverso da quello al quale siamo abituati quando beviamo Champagne. Le Nombre d?or Campanae Veteres Vites 2000 (15 PN, 10 Ch, 5 PM, 30 Petit Meslier, 10 Arbanne, 29 Fromentau, 1 Enfume?), emozionante bottiglia dal naso pieno con un rincorrersi di lieviti e gesso il tutto condito da agrumi e ricordi floreali, in bocca perlage vellutato che accarezza il palato, buonissimo. Cuvee Brut Aubry de Humbert 2002 (selezione coeur de cuvee, Chardonnay, Meunier e PN in parti uguali) forse la migliore della serata, naso mutevolissimo e spiazzante che spazia da note salmastre iniziali a momenti quasi da Riesling renano e ritorni su pane fresco classico per poi proseguire su albicocca, agrumi e tanto altro. Emozionante Sable? rose extra brut 2002 (se non ricordo male l?annata) colore stranissimo quasi da sidro bretone, al naso torna ancora la sensazione di sidro con note di mela golden, in bocca un po? grossolano il perlage. Prodotto molto particolare. Cuvee Ivoire et Ebene 2000 Chardonnay e Meunier, l?unico vinificato in legno, mi e? piaciuto molto per il suo naso equilibratissimo, quasi borgognone e la bocca dritta e corente, legni gestiti magistralmente, un grande vino bianco! Finita la splendida panoramica su Aubry produttore emozionante, affascinante e poliedrico siamo passati all? unico rosso della serata (portato dal sottoscritto che per una volta non ha portato una bolla, miracolo Chateau Fonsalette 2001, bel colore rosso scuro carico, naso cangiante ed affascinante con macchia mediterranea in grande evidenza, rabarbaro, mora, ginepro, caffe? a tratti, bocca di bella acidita? con un tannino ben presente a pulire. Una grande conferma per uno dei migliori vini del Rodano. Con il dolce Francesco ha voluto farci una bella sorpresa!! Exquise di Selosse, che buono mamma mia, io non amo come sapete i vini dolci ma qui di dolce (nel senso di stucchevole) c?e? ben poco! Naso su note di meringa, e ricordi di zabaione, bocca giocata su un equilibrio perfetto e incredibile tra acidita? e dolcezza, emozionante e spiazzante, da provare assolutamente. E infine un paio di champagnini after dinner fuori programma grazie sempre alla fantasia di Francesco. George Laval, Cumieres Brut, bio, uno dei nasi piu? territoriali mai sentiti, un?autentica spremuta di gesso e calcare, la terra di Champagne nel bicchiere!! David Leclapart Cuvee l?Amateur, naso stranissimo su note da cognac e vodka, bocca dal perlage quasi assente, acidita? sostenuta. Un vino bianco molto nordico, quasi Scandinavo nei tratti oserei dire. Da risentire con piu? calma e soprattutto a mente piu? lucida! In chiusura ci tengo a ringraziare ancora Francesco per tutto, la sua passione e? veramente contagiosa, e tutti i forumisti e non per la piacevolissima compagnia (quando stai 6 ore a tavola senza accorgertene?.). Una serata che ha arricchito moltissimo la mia conoscenza e che mi ha dato un ulteriore spinta (ovemai ce ne fosse stato bisogno!
10 Dec 2007
Quando potrai riconnetterti da Genova????
Forza che senò andiamo a Chi l'ha Visto!!!
27 Aug 2007
Cari Amici, due doverose parole inizialmente per sottolineare pubblicamente la gentilezza con la quale siamo stati accolti al Domaine Huet a Vouvray. Ci hanno fatto assaggiare in tutta tranquillità una quindicina di vini (a proposito conferma anche da loro che l'annata 2006 non è stata eccezionale mentre la 2005 si, per la 2007 ci sono un po' di preoccupazioni). Bei posti davvero, purtroppo non ho potuto prendere molto dato che eravamo quattro in auto con bagagli al seguito però qualcosina l'ho portata.
Di altro taglio ma sempre molto interessante la visita a Mouton Rotschild dove una gentilissima e tra l'altro molto carina signorina parlante italiano ci ha intrattenuto per un'ora e mezza. Impressionate la collezione privata di bottiglie di tutto il mondo (nonchè naturalmente di tutti gli Chateau bordolesi e Mouton dal 1850 circa) della Baronessa (che pare nonostante l'età avanzata sia ancora un tipo piuttoso "pepato"), impressionante anche il museo privato con reperti cinesi, greci e quadri di Picasso a far bella mostra di se. Emozionante il giro tra i vigneti del Mèdoc anche se paesaggisticamente la zona più bella del bordolese è quella di Saint Emilion (incredibile davvero il numero di enoteche che ci sono nel pittoresco paese di Saint Emilion, come concentrazione per km quadrato credo più che in qualsiasi altra parte del mondo, almeno considerando le zone vinicole da me visitate finora). Piccolissimo e sperduto in un mare di vigne il paesino di Sauternes. Se capitate da quelle parti imperdibile il giro sull'immensa duna del Pylat, sull'oceano vicino ad Arcachon dove ho gustato le ostriche migliori tra quelle da me assaggiate (meglio anche delle bretoni, IMHO) dal sapore carattestico di nocciola e pochissimo "salate". Che dire la France è sempre la France c'è poco da fare!! |
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